mercoledì 12 dicembre 2012

REALIZZARE UN SOGNO...DONANDO UN LIBRO




Care amiche come state?

Ci avviciniamo al Natale...

Oggi vorrei usare questi scatti particolari per parlarvi di un inizativa che mi sta molto a cuore...


I miei Vecchi libri, un candelabro appena risistemato e lucidato, una delle mie amate cartoline...

Il perchè ...
è legato hai libri...



Se per caso avete in casa libri per ragazzi, storie per bambini, libri pop- up, romanzi, libri storici, libri di cucina, di hobby,di elettronica...

Insomma libri...



Se vi và scrivetemi, i ragazzi del mio paese stanno cercando di riaprire la biblioteca, ma i soldi per finanziare questo progetto non ci sono e allora stiamo portando avanti una serie di iniziative per aiutare a realizzare questo sogno culturale!

Dopo aver superato tutte le pratiche burocratiche, finalmente due intrepidi ragazzi, dedicheranno il loro tempo libero per un progetto utile ha grandi e piccoli...




Ho pensato di usare il mio piccolo mondo virtuale, per riuscire ad arricchire la biblioteca, che ormai ha testi vecchiotti o molto impolverati...

Chi volesse inviare un libro mi scriva, comunicherò l'indirizzo dove spedirlo...

Grazie fin da ora a tutte voi!



Ora vi dedico questo bellissimo racconto che  condivido con tutte voi, e da leggere hai vostri bimbi, nipotini, magari questa sera...

Un racconto speciale che  scalda il cuore, leggete e poi mi dite:

È la notte del 24 dicembre.
 Il vento fischia, trascinando con sé, per le strade del paese, un pulviscolo farinoso.
Con dita di ghiaccio ha strappato dagli alberi le stelline d’argento che ora giacciono ammucchiate sui marciapiedi in gomitoli tremanti. Solo qualche lampadina fora l’oscurità, disegnando nel buio senza dimensioni, aloni gialli.
Nella casa c’è un tepore dolce. Profumi antichi sfuggono borbottando
dalle pentole sui fornelli. Gli abitanti sono usciti per la Messa e il silenzio avvolge, come un manto, le stanze. In un angolo del soggiorno s’allunga, con le sue casette di cartone, un Presepe.
 È un Presepe all’antica: verde di muschio, bianco di farina.
 Con un sognante cielo stellato contro il quale si stagliano le
montagne violette. Una cascata precipita col suo getto di carta stagnola nel laghetto di vetro.
C’è un'atmosfera irreale, come se il tempo si fosse arrestato e ogni persona bloccata nel suo andare.
Le statuine di terracotta rimandano ad un mondo scomparso: la vecchia filatrice col suo fuso d’ovatta ingiallita; un pescatore coperto da una pelle d'agnello che tira su un pesciolino. E poi tanti pastori di
terracotta. Assonnati, alla fioca luce dei lampioncini, si affollano lungo un sentiero, che attraversa il prato
macchiato di neve. Un angelo vestito d’azzurro, poggiato su una sporgenza rocciosa, richiama tutti,
suonando la tromba, alla grotta. Ogni pastore ha con sé il suo piccolo gregge di pecore.

In un angolo, affondata nell’ombra, sola e triste, c’è una pecorina.
 È carina come le altre col suo vello d’ovatta ricciuta,
e il musetto appuntito, ma, poverina, ha solo tre zampette.
“Questa è brutta”, hanno sentenziato i bambini,
“guasta il Presepe.
Nascondiamola all’angolo, vicino ai cespugli”. E lei se ne sta lì, come in castigo.
Sa di essere difettosa e non degna di avvicinare la grande stella che splende sopra il Mistero.
Gesù, appena nato, nella mangiatoia, s’agita e vagisce: è vero che è il Figlio del Signore, ma è anche un bimbo che all’improvviso è passato dal caldo nido materno al freddo ostile della notte.
 L’Amore lo ha spinto a lasciare il suo mondo di luce per intraprendere un cammino che lo condurrà alla solitudine della Croce.

Inutilmente il Bue e l’Asinello si affannano a scaldarlo col loro fiato. Ora, tutti gli antichi personaggi del Presepe gli sono attorno, solleciti. Qualcuno soffia nelle zampogne le note del “Tu scendi dalle stelle”, e
il Bimbo Santo s’acquieta.
Gira sul paesaggio di cartone gli occhi ancora umidi e sotto quello sguardo divino i cuori di terracotta tremano d’emozione.

Gesù, ad un tratto, scorge la pecorina, sola e triste, avvolta dall’ombra densa. La fissa stupito, poi le sue labbra si schiudono in un sorriso così tenero e dolce che, per qualche attimo, il velluto della notte s’accende d’un argenteo chiarore.
“Perché quella pecorina è
stata messa in disparte? Non sapete che io sono sceso al freddo e al buio soprattutto per stare vicino agli esseri come lei?”.
 Alza la manina e un lampo di luce attraversa il paesaggio, mentre una musica soave avvolge le statuine in un caldo abbraccio.

Quando i bambini,al ritorno dalla messa di Natale, accorrono al
Presepio,scorgono stupiti, accanto al Bimbo appena nato, la pecorina zoppa.

                                                    BACI BACI
                                                      VALERIA

19 commenti:

  1. ciao Vale! che bella iniziativa! :))) uffi il racconto non posso leggerlo. da ieri sera è sparita la connessione e sto con la chiavetta che mi toglie 10 litri di sangue al secondo :) un abbraccio forte . spero sistemino tutto entro stasera :(

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  2. ciao valeria, posso mandare dei libri per la tua biblioteca..mi contatti??

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  3. Dolcissima Valeria se dovessi trovare dei libri o sentire qualcuno che li vuole dare via ti contatto subito. La storiella mi ha colpita moltissimo e vorrei tanto che ci fosse Gesù a vegliare e confortare tante persone che conosco in serie difficoltà e che il Natale le rende ancora più tristi. Grazie per questi testi profondi e che portano ad una sana e importante riflessione. Un abbraccio Paola

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  4. oh mi dispiace....un pò regalati all'asilo della parrocchia e il resto per una biblioteca ambulante per i paesi colpiti dal terremoto nel modenese....nn ho proprio più nulla ma faccio un grosso augurio a questi ragazzi che stanno cercando di realizzare un bellissimo progetto.glo

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  5. Ciao Valeria!Ma che bella iniziativa!!!Qui a casa non ho niente, ma forse da mio nonno qualcosa riesco a trovare....sempre che mio papà me li faccia prendere...per lui i libri, di qualsiasi genere, sono sacri!Il racconto mi è' piaciuto tanto....riesci sempre a trasmettere valori importanti, con semplici parole, e soprattutto a far riflettere....Un abbraccio forte Mìcol
    Ps: sai che appena ho visto le foto mi sono detta....ma ve' ha fatto i fiorellini come i miei....:-) un bacione

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  6. Cara Valeria...il presepe della tua storia...mi è sembrato di rivedere il mio da piccola!!! e la biblioteca...bella iniziativa!
    bacioni Lieta

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  7. Cara Valeria ti ringrazio e ricambio gli auguri di buone feste!!! Un bacione :)
    Elly

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  8. Ciao Valeria,
    innanzi tutto grazie per i bellissimi auguri che mi hai scritto.
    Mi ha commosso il racconto sul presepe, è vero Gesù è venuto al mondo prima di tutto per chi è emarginato.
    Per i libri vedo se riesco a fare qualcosa, ma non ti prometto nulla.
    Contraccambio di cuore gli auguri, Natale di pace ed ogni bene a te ed ai tuoi cari.
    Marina

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  9. Valeria,
    una iniziativa davvero lodevole. dovrei avere qualche libro per ragazzi in garage. mi invii per favore l'indirizzo che se, come credo, ne trovo, li spedisco volentieri?
    la mia e-mail è ritapitoni@hotmail.com
    grazie
    rita

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  10. Bellissimo il racconto, lo ho letto al mio nipotino e lui dopo averla ascoltata nel silenzio mi ha detto " la puoi rifare tu la zampetta alla pecora...vero nonna che lo farai ? "

    Grazie, è stato molto bello leggerla ad Achille.
    Rosarita

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  11. Sarà che sono una piagnucolona, sarà che in questo periodo mi commuovo per ogni cosa...questo racconto mi ha fatto riempire gli occhi di lacrime e anche gli auguri che mi hai mandato...tanti cari auguri anche a te dolce Valeria!
    Per i libri, dammi un pò di tempo che vedo cosa posso fare ok? Poi al limite ti contatto e mi dai l'indirizzo.
    Un caro abbraccio
    Anna

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  12. bella iniziativa bravissimi tutti per l'impegno!!!
    se riesco a trovare qualcosa ti contatto volentieri
    un abbraccio
    creazionidisogni.blogspot.com

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  13. Ciao Vale, anch'io dò un'occhiata ai libri, poi ti faccio sapere molto volentieri. E' tenerissimo il racconto...e ricco di speranza.

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  14. Ciao Valeria, mi sono reso conto di quanto poco la lingua, penso che dire che hai donato un libro? Quindi, se un bambino o un ente di usarli per fare un bambino felice vale la pena! Vecchie foto sono i miei preferiti! (Metti un traduttore! Ah, ah, ah) Hugs, Rose Marie

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  15. ciao cara, piacere io mi chiamo Vanna,e sono felice di essere passata da te! trovo il tuo blog molto interessante e quindi mi sono unita, se ti va di venire da me mi fa molto piacere, a presto! http://ledeliziedivanna.blogspot.it/

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  16. Dolcissima storia e bellissimo progetto!
    Felice Natale!
    Donata

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  17. Che bella iniziativa! Purtroppo io non ho libri da darti, sai con la mia nuova famiglia stiamo mettendo su anche una nostra biblioteca e i miei libri di quand'ero piccola voglio tenerle per la ia piccola. Conunque spargerò la voce. Grazie per essere passata dal mio nuovo blog:)

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  18. Vale amica mia come stai? Ultimamente non riesco a fare nulla, sono sempre alle prese con qualcosa da fare che non sia per me stessa, ho poco tempo da decidare ai miei hobby ed al mio relax.....quanto mi piacerebbe potermi fermare un momento a leggere un bel libro!In questo momento pero' ho avuto la fortuna di leggere la tua toccante storia! Spero tanto che il tuo progetto vada a buon fine, io se posso ti aiutero', anche se i miei figli si sono impadroniti di tutti i miei libi da bambina, ma se trovo qualcosa ai mercatini(a volte ci sono bancarelle che vendono vecchi libri interessanti) a buon prezzo lo prendero' per te!!! Ti voglio un mondo di bene!

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  19. ...Vale
    cara truciolotta come va? è da un po' che non ti leggo...io sto ANCHE leggendo un libro meraviglioso...è il mio pane quotidiano la lettura

    un bacio

    giulia

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voi mi regalate vibrazioni al cuore, i vostri commenti sono così belli, ma sopratutto è come se,
ogni una di voi cucisse un pezzettino del mio cuore,
tante piccole toppe colorate, allegre, delicate e poi,
non vi fermate a cucire una toppa, ma la impreziosite con ricami, perline e merletti...
rendendo il mio cuore sempre più bello!
grazie Valeria

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