martedì 10 settembre 2019

tu...

Anche oggi sono al tuo capezzale.
Anche oggi ho dovuto insistere con la direttrice per salire nella tua stanza.
Nel piano dei protetti solo il personale può salire.
Io non ho niente, nemmeno quel titolo di studio da OSS.
"Sto poco" le ho detto.
Sei li immobile, il tuo respiro è debole.
Il viso è segnato dalla sofferenza, hai sofferto, stai soffrendo.
Il dolore che provi si mimetizza in quel labbro che a volte muovi.
Ti asciugo le bave con un banale pezzo di carta da cucina che ho trovato sul tuo comodino.
Non apri nemmeno più gli occhi.
Di te conosco solo il tuo nome, me l'hanno detto le infermiere in corridoio.
Ti ho notato un giorno passando dinanzi alla tua stanza, eri solo, nessuno al tuo capezzale.
Qui sono tutti di corsa.
Non so perchè ho scelto te.
Io sono sempre quella che sceglie le persone ormai alla fine.
Mi affeziono e poi soffro al momento del distacco.
Non conosco nulla di te, non so se hai una famiglia o se a pagare il tuo ricovero è un tutore.
So che sei solo.
La tua mano è fredda, come fredda è la stanza, le dita sono lunghe.
Sul comodino non ci sono oggetti che mi ricordino il tuo passato.
Il tuo volto è pallido, rugoso.
Vengo richiamata, devo lasciare la stanza, ho solo il tempo di passarti una mano sulla fronte, una piccola carezza.
Tornerò.

Valeria

8 commenti:

  1. Quanta sofferenza.
    Ricordo due persone, due donne anziane distese in un letto di un ricovero per anziani. Una di queste non aveva più una gamba ed era rannicchiata nel suo letto con occhi chiusi e respiro affannoso, anch'io le ero andata accanto e avevo rivolto una preghiera al Signore. Dopo due giorni il Signore l'ha presa con sé e io l'ho ringraziato, spero solo che la sua morte sia stata una buona morte.
    sinforosa

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    1. sai Anna, anche io in passato ho pregato perchè Lui venisse a prendere i miei cari, quando il dolore era tremendo...ma questo signore è solo. Un bacio

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  2. Enorme dolore nel pensare questa persona abbandonata e sola ma al contempo profonda emozione nel vedere la tua immensa sensibilità che sa donare attimi di pace e compagnia anche a chi forse non è neanche quasi cosciente per riconoscerli ma forse è cmq in grado di recepirli. Hai davvero un cuore d'oro.

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    1. Non penso di avere un cuore d'oro, ma certe cose mi vengono spontanee e mi regalano un momento di grande felicità, come se per un attimo dimenticassi tutto e tutti e mi sentissi veramente felice. Loro regalano tanto a me. C'era aria di morte, come spesso mi accade, perchè io mi affeziono sempre molto alle persone più fragili..Forse perchè nel cuore mi mancano certe persone, e mi mancano tantissimo...Oggi come ieri e come l'altro ieri sono date che hanno il sapore del dolore, il sapore di una mancanza...Non ho un bel carattere sai, da otto anni combatto...Ma so cosa vuol dire sentirsi soli...Se vuoi leggere nei post i miei ragazzi speciali, quelli che sono rimasti, perchè per un periodo ho chiuso il blog e tanti post sono andati cancellati...Leggerai di chi mi rende felice...Grazie

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    2. Ho letto. Alcuni di quei post li avevo già letti e commentati perché ti seguivo già altri più indietro invece no. È una reciproca corresponsione loro danno gioia a te e tu la doni a loro, resta il mio giudizio "insindacabile" sei davvero una bella persona.

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    3. grazie, tu sei uno scrittore e il tuo giudizio mi fa piacere. Non ho altre parole che dirti grazie.

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voi mi regalate vibrazioni al cuore, i vostri commenti sono così belli, ma sopratutto è come se,
ogni una di voi cucisse un pezzettino del mio cuore,
tante piccole toppe colorate, allegre, delicate e poi,
non vi fermate a cucire una toppa, ma la impreziosite con ricami, perline e merletti...
rendendo il mio cuore sempre più bello!
grazie Valeria

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