mercoledì 16 settembre 2020

Maria

Ho conosciuto Maria, in una Casa di Riposo dove facevo volontariato. Dico facevo perchè dopo molti anni, con i problemi di questi mesi, è proibito ai volontari di far visita agli ospiti.

Lei era una gattara, dava da mangiare a circa venti gatti randagi, era sola, non si era mai sposata e le sue sorelle erano venute a mancare. 

Per il Comune era diventato un problema, tutti quei gatti randagi e anche i vicini si erano lamentati.

Così Maria avanti con l'età e con dei problemi di salute, era finita nella Casa di Riposo.

Mi aveva fatto subito tenerezza Maria, forse perchè si chiamava come la mia nonna.

Quando eravamo sedute nel salone, spesso lei si chinava a dare da mangiare ai suoi gattini. 

In realtà non ce ne erano nella struttura, ma lei li vedeva e li chiamava.

Una mattina ho regalato a Maria un gattino di pezza, lei se lo coccolava sulle gambe e lo accarezzava, come fosse un gatto vero. 

Si stupivano le operatrici, quando ci passavano accanto e vedevano me che davo da mangiare a dei gatti inesistenti, ma che così strappavo un sorriso a Maria. 

Maria è morta il mese scorso, io non l'ho potuta più vedere. Ma le operatrici mi hanno fatto sapere che accanto a lei nel letto, c'era il mio gattino di pezza.


Ho scritto questo post, dopo aver letto quello di Claudia e la signora dei piccioni perchè da subito ho pensato alla mia Maria.

25 commenti:

  1. Tu hai compreso Maria, l'hai compresa davvero. Penso che te ne sarà sempre grata.
    Sei una donna di grande sensibilità. Un abbraccio.

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    1. Grazie, io ho agito di istinto, con Maria avevo un legame speciale, anche se lei ormai non mi riconosceva, ma ogni giorno che andavo iniziavamo da capo e chiamavamo i gattini. Io sono una volontaria, non ho una preparazione come invece hanno le operatrici, agisco a seconda di come mi conduce il cuore e mi affeziono molto. Grazie della belle parole che mi hai dedicato. Un abbraccio

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  2. Bravissima.
    L'hai fatta sentire bene ..in un momento un po' buio..per lei ..la storia del micino che l'ha accompagnata fino alla fine..penso che per lei sia stata una cosa buonissima ricevere il tuo regalo ..ha avuto la compagnia persa..
    Abbraccio grande

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    1. si fino alla fine nel suo letto c'è stato il gattino di pezza, purtroppo gli eventi non hanno permesso che glielo mettessero nella cassa. Grazie

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  3. Che tenera la signora, e fortunata ad averti accanto per un po'. Spero che le mettano il gattino vicino anche nella tomba. Ho visto su Youtube dei video in cui distribuivano bambole a degenti con Alzheimer, con effetti benefici: chissà se si potrebbe fare anche lì.

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  4. Hai fatto bene a regalarle quel gatto di pezza, anche un signore che conoscevo io negli ultimi anni della sua vita andava in giro con un cane di pezza ed è stato seppellito con lui; una tenerezza infinita. Nella casa di riposo dove sono stata a far visita a una signora adoperano bambolotti di pezza per le persone affette da problemi psicologici e pare che questa terapia allevierebbe la loro sofferenza. Grande Valeria! Dal cielo Maria ti sta sorridendo.
    sinforosa

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    1. si lo so che mi sta sorridendo, a volte io vedo ancora il suo sorriso e sento le sue parole. La ricorderò sempre!
      Bellissima questa iniziativa. Un abbraccio

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  5. Una storia tenera e commovente. Ti rimangono dolci ricordi e la consapevolezza che Maria se ne sia andata con il tuo regalo tra le braccia. Grazie per questo racconto. Un abbraccio e un sorriso.

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  6. Cara Valeria, la pet therapy funziona anche con gli animali di peluche. Alla mia mamma quasi novantenne ogni tanto regalo un morbidissimo animaletto soffice e lei li adora tutti! Si torna un po' bambini e a volte...lo mette sul cuscino, la sera. Se poi la signora Maria aveva effettivamente una colonia di gatti randagi, le hai fatto davvero un gran bene!
    Ti abbraccio, a presto
    Susanna

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    1. anche il tuo è un bel gesto, nei confronti della tua mamma. Un abbraccio

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  7. Anch'io ho pensato che la tua Maria somigliasse alla mia signora dei piccioni.
    Spero che ovunque lei sia, adesso, dia da mangiare a decine di gatti e sia felice. ❤

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    1. Hai visto, la tua storia me la ricordava, entrambe erano persone sole e gli unici amici che avevano erano degli animali. Sono convinta anche io che lei adesso da da mangiare a tanti gattini. Un abbraccio

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  8. Un racconto tenero e ammirevole.
    Ciao ; Rakel

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  9. Mi hai fatto piangere. Ho pensato a mia suocera che era una "grattara" meravigliosa e a mia nonna Maria.
    Grazie di cuore.

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  10. I gatti sono splendidi e mi spiace sia per Maria che non può più stare vicino ai suoi "amici pelosi" sia per te che non puoi più vederla per colpa della pandemia in corso. Un abbarccio sincero.

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    1. Purtroppo Daniele Maria è venuta a mancare, non mi è stato possibile nemmeno partecipare al funerale per queste norme.

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  11. Hai una grande preoccupazione di dare un gatto di peluche all'amica di Maria prima che morisse per sempre.
    Maria deve essere felice per la tua gentilezza e attenzione.

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  12. Bellissimo post e bellissimo il tuo rapporto con Maria. Hai fatto, forse istintivamente, quello che avrebbe dovuto fare un professionista dell'aiuto psicologico, regalandole il gatto di pezza e dando da mangiare ai gattini inesistenti. E' importante curare, ma è altrettanto importante il prendersi cura (di sè e degli altri).

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  13. Eh, Vale! Spero che, un giorno, se anch'io sarò in una casa di riposo, a chiamare gattini che vivono nella mia testa (cosa probabile perchè amo moltissimo i gatti) troverò un'anima gentile e bellissima come la tua che insieme a me si goda quel po' di gioia che la vecchiaia e la malattia danno....un bacio e un pensiero per Maria
    P.S. un gattino di pezza l'ho avuto anch'io, da bambina, e ora lo conservo gelosamente nel comodino ;)

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  14. Che tenerezza questa donna amante dei gatti e tu dolcissima ad assecondarla, per quanto ti è stato possibile! Sicuramente, nell'ora del trapasso, si è sentita meno sola.

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  15. Una donna che si prendeva cura dei gatti randagi, veri o immaginari, aveva sicuramente un cuore colmo d'amore e, purtroppo, è triste sapere che non avesse più nessun familiare o amico a cui donarlo. Allo stesso modo il tuo gesto fa capire quanto tu sia empatica e questa è una dote preziosa. Un gattino di pezza che è stato attenzione ed affetto per qualcuno che ne aveva davvero tanto bisogno.
    Buon fine settimana.

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voi mi regalate vibrazioni al cuore, i vostri commenti sono così belli, ma sopratutto è come se,
ogni una di voi cucisse un pezzettino del mio cuore,
tante piccole toppe colorate, allegre, delicate e poi,
non vi fermate a cucire una toppa, ma la impreziosite con ricami, perline e merletti...
rendendo il mio cuore sempre più bello!
grazie Valeria

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