mercoledì 7 aprile 2021

Mela marcia...

L'altro giorno, parlando con un ragazzo attraverso il suo blog, mi sono definita una mela marcia.

Perchè io mi sono staccata dalla Chiesa, ma nonostante le mie idee, i miei figli continuano a frequentare la Chiesa.

Probabilmente nel mio cesto di mele, io con il mio brutto esempio, contaminerò quelle dei miei figli.

Non sono sempre stata così, io frequentavo la Messa tutte le domeniche, mi Confessavo spesso, adesso prego, ma quando sono da sola. 

Vado spesso al Cimitero e quando mi capita, non in occasioni di ricorrenze religiose, mi Confesso.

Non vado più ai funerali.

Michelle a desiderio di fare la Cresima, va al catechismo, va a Messa e partecipa a tutte le funzioni religiose. 

Loro sentono e credono molto e io gli ho sempre dato la libertà di farlo.

Porto Michelle a Messa e l'aspetto quando esce.

Non sono un buon esempio per loro, ma gli ho insegnato ad essere onesti. 

Onesti con gli altri e con loro stessi.

Non sono atea, perchè prego e le miei preghiere non sono quelle che da ragazzina mi ha insegnato mia nonna, ma hanno il sapore di un dialogo, tranne per l'Ave Maria.

Questo ragazzo mi ha scritto che sono la mela giusta, non so, a Pasqua mi sono vergognata nel vedere intere famiglie uscire dalla Chiesa, mentre i miei figli uscivano da soli.

Ma io ero li ad aspettarli.


24 commenti:

  1. Il buon esempio non è mica andare a Messa. Il buon esempio è vivere rettamente, e tu lo fai. In questo blog ci sono decine di testimonianze del bene che hai fatto agli altri: questo è il tuo insegnamento, non battersi il petto in chiesa. Mio modestissimo parere.
    Un abbraccio.

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    1. Grazie, in effetti in Chiesa spesso ho visto persone che hanno fatto del male ad altre, magari al interno del mio stesso paese. Queste persone fanno spesso la Comunione, addirittura la danno. Io non ci riesco, io devo Confessarmi prima di fare la Comunione e se non l'ho fatto, non la faccio. Grazie un abbraccio

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  2. Non sono d'accordo con te, cara Valeria.
    Tu non sei assolutamente una mela marcia, anzi.
    Ognuno vive la propria fede come ritiene opportuno, ma il fatto che tu non impedisca ai tuoi figli di coltivare la loro, ti rende già nobile.
    A tuo contrario, io mi definisco atea, ma ho battezzato mio figlio e lo iscriverò al catechismo quando verrà il tempo, perché vorrei che da grande decidesse da solo in chi o in cosa credere.
    Proprio come me che ho tutti i sacramenti, perché da giovane ero un'assidua frequentatrice della parrocchia, ma poi ho cambiato idea.

    E comunque ricorda che c'è molta più fede nel tuo altruismo e nella tua generosità che in qualsiasi messa domenicale!

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    1. Grazie, Claudia, come me lascerai libero tuo figlio di scegliere. Questo è una cosa giusta. Michelle la Cresima doveva farla l'anno scorso, poi con la pandemia è slittato tutto. Io gli avevo anche spiegato che la Cresima avrebbe potuto farla prima di sposarsi, se lo farà. Ma è suo desiderio farla adesso. Io lo rispetto. Lei rispetta me. Un abbraccio

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  3. Eh, proprio questo il ricatto che la Chiesa attua:farti sentire in colpa, in qualche modo.
    Con me non ci riescono :)

    Moz-

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    1. Non è la Chiesa a farmi sentire in colpa, sono io che dinanzi a altre famiglie che frequentano con i figli, sento che tolgo qualcosa amia figlia. La mela marcia perchè negli anni il mio modo di fare potrebbe influire sulle scelte dei miei figli. Io non vado a Messa, loro smettono di andarci. Per ora non è così. Grazie

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  4. Le mele marce non sono quelle come te e nemmeno chi crede o è ateo ma chi è marcio dentro, non ha amore, non ha rispetto per il prossimo chi usa il prossimo. Condivido in oltre il commento di Moz, e neanche con me ci riescono anzi spesso io attacco la Chiesa e certi preti mentre sono pronto ad indicare positivamente altri che fanno davvero del bene. Io non sono credente e non mi sento una mela marcia

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    1. Attaccare il comportamento di certi Sacerdoti è giusto, anche io dico spesso la mia. Poi ci sono anche Preti che fanno del bene. Forse uno dei fattori che mi ha allontanato è proprio il marciume che spesso viene a galla. Ciao Daniele

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  5. Cara Valeria, io credo che la fede sia una cosa davvero intima e la si vive in funzione anche dei momenti particolari che attraversiamo nella nostra esistenza. Spesso mi sono avvicinata alla chiesa e alla messa per anni, quando i tre figlioli frequentavano il catechismo: poi loro sono cresciuti ed hanno fatto altre scelte. Ed io mi sono ritrovata a pregare in chiesa, meglio se sola, soprattutto nei momenti di crisi interiore e di richieste d'aiuto a Qualcuno lassù, o di perdita di qualcuno che amavo.
    Prego tutte le sere, tutto dentro di me, senza ostentare e in perfetta solitudine.
    A me va bene così, poi chissà, sono possibili riavvicinamenti ma non ne sento il bisogno, adesso.
    Definirti "mela marcia" non mi pare corretto. Il marciume è decisamente altro, cara Valeria!
    Ti abbraccio, con affetto
    Susanna

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    1. Anche io prego spesso da sola, non in Chiesa. Anche io prego spesso le persone che mi sono venute a mancare. Credo negli angeli custodi. Ammiro chi come te trova pace nella preghiera. E poi tu sei una bellissima persona
      Un abbraccio

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  6. non perdere la speranza mi viene da dire, se lo hai scritto come dice Agostino
    in fondo al cuore c'è rimasto un accento, cercalo nel nome più bello per noi Cristiani. Forse da lì il semino di senape crescerà

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  7. Ho chiuso i ponti con la chiesa da un pezzo. Non mi sento marcia e per essere coerente ho deciso che i miei figli non frequenteranno il catechismo e non faranno la prima comunione. Vivi con serenità le tue scelte: non è un credo religioso a definire le buone o brutte persone.
    Un abbraccio!

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    1. Io ho deciso che sono loro a decidere, come ho fatto per il mio ventiquattrenne ora faccio per Miki. Lei ha desiderio di farla, lei sceglie di andare a Messa tutte le domeniche. Non sei una brutta persona. Un abbraccio

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  8. Mmamma brava.. tu hai dato un imput..poi loro seguiranno quello che ritengono meglio.
    Con la religione ci può esser amore .odio. insofferenza...insomma ad ognuno il suo
    Tu fai quel che ti fa star bene..che è la cosa migliore..
    Ah lascia star le mele ..ah se son marce UMIDO🤣🤣
    ABBRACCIO

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  9. Cara Vale! Ma cosa dici?! Ma quale mela marcia!
    Ora aspetta e leggi quello che ti scrivo, sai che sono credente e praticante, ma figlia di genitori uno ateo e l'altra come te, credente e non praticante. Sono cresciuta con una fede che è stata un dono, come sempre lo è. Quelle "mele marce" dei miei genitori non hanno potuto "guastare" la mia fede, semplicemente perchè la fede è di chi ce l'ha, proprio come una dote lasciata da Dio. Non ricordo messe frequentate con i miei genitori, loro non andavano neanche a Pasqua o Natale, mio padre ha iniziato ora ad andare ai funerali, prima si fermava sulla soglia della chiesa. Di tutta la mia famiglia di origine, allargata a nonni e zii, solo io, un paio di cugine e una zia pazza, frequentiamo le messe. Non so se considerarlo un vanto, sinceramente, considerando la zia pazza! L'andare a messa o confessarsi non sono segno di grandezza umana, sono il segno di necessità, anche se non tutti ne sono consapevoli.
    Il cammino di ciascuno di noi è personale, i tuoi figli sanno o sapranno che il fatto che tu non condivida con loro questa esperienza non ti rende e non li rende peggiori, anzi, sottolinea e dà importanza a ciò che è un dono intimo e proprio. Se Michelle vuole fare la cresima è bellissimo, di fronte a tanti ragazzini che la fanno senza neanche tanto darle importanza, lei lo sceglie, lei è forte.
    Ho imparato che il Signore ti scova ovunque tu vada, che se gli appartieni, non potrai stargli lontano. E anche, citando san Paolo, alla fine dei tempi quello che resterà sarà solo l'amore, niente più fede e speranza, solo amore e quello lo possiamo realizzare ogni giorno della nostra vita, in chiesa, ma soprattutto fuori! Un abbraccio

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    1. Quanto mi hai scritto Ninin, rispecchia la tua persona. Anche se non me l'avevi mai detto era una cosa che io avevo percepito ed è bellissima. Sono sicura che anche tu, ai tuoi figli, hai dato la libertà di scelta. Custodirò care le tue parole. Grazie

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    2. Sì, Vale, loro fanno le loro scelte. Un bacio

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  10. Anche io ho chiuso da un po' con la chiesa e con i preti. Sono arrivata a pensare che sia tutta una finzione, un imbroglio. Se posso faccio del bene ma non perché me lo chiede la chiesa, quanto piuttosto la mia coscienza. Buona serata Valeria.

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    1. Anche io sono spinta dalla mia coscienza e penso sia giusto. Grazie

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  11. Cara Valeria, per me sei una mela dolcissima e ciò che più conta sei vera e sensibile. Sono certa che hai sempre dato ai tuoi figli dei buoni esempi. La fede si esprime in tanti modi e non basta andare in chiesa un'ora alla settimana per dirsi cristiani . Abbraccio
    Gio

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  12. Si fa nella Messa con l'amore, e l'amore con la tua famiglia ed è educata! Non pensare Valeria, vai! Speranza è la fede! Questo ragazzo non scrivo...... che cosa la fede? Ti leggo sempre, non sempre il giorno, leggo tutti i tuoi post. Le famiglie: pace e gioia!

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voi mi regalate vibrazioni al cuore, i vostri commenti sono così belli, ma sopratutto è come se,
ogni una di voi cucisse un pezzettino del mio cuore,
tante piccole toppe colorate, allegre, delicate e poi,
non vi fermate a cucire una toppa, ma la impreziosite con ricami, perline e merletti...
rendendo il mio cuore sempre più bello!
grazie Valeria

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